lunedì 20 febbraio 2012

Bolla 183 ... eccolaaaa

Sintomi:
Nausea
Gonfiore
Salivazione abbondantissima

sarei incinta se non ci fosse anche

La febbre
l'irresistibile cagotto

La pongo influenza è infine giunta anche a casa pescetto!
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giovedì 16 febbraio 2012

Bolla 182 ... Dove sei?



Dove sei nel tuo mondo? Dei giorni e degli anni anni a te assegnati ne sono già trascorsi molti: nel frattempo tu fin dove sei arrivato nel tuo mondo?

da Il cammino dell'uomo di Martin Buber




mercoledì 15 febbraio 2012

Bolla 181 ... dico io

ok che il 2012 è l'anno della fine del mondo.
che navighiamo a vista e che non avremo le olimpiadi.
che si stringe la cinghia e si va avanti.
ma qui tutti hanno deciso di seguire il consiglio di Bea.

è praticamente il trionfo della panza in questi paraggi.
Pare che il mese di settembre sia stato alquanto scopereccio.
ciò che è peggio però è che con queste nascite primaverili/estive uno non sa che cazzarola mettersi a regalare.
e dire che avevo imparato a fare la maglia...

 

lunedì 13 febbraio 2012

Bolla 180 ... gelosia

niente da fare, l'orso si è imbestialito...mi ha beccata, anzi ci ha beccati a letto, insieme, io e il mio migliore amico.


Pezza, ora vagli a spiegare che non stavamo facendo nulla di male!

PS: stavamo male, lui ed io, e poi faceva tanto freddo...e comunque oggi dovevo cambiare le lenzuola.

domenica 12 febbraio 2012

Bolla 179 ... sunday morning

Che significa svegliarsi col profumo del caffé e il sole fuori dalla finestra che illumina tutta la stanza di arancio.
Fiori sul davanzale e nelle lenzuola.

Odore di cane che infila il muso sotto il braccio e voglia di risveglio.
In tutti i sensi.
Due ruote ciascuno a zigzagare fra gli ultimi cumuli di neve lasciati come i pacchi fuori dalle porte.
Pigneto e portamaggiore, poi su e giù per San lorenzo. 
Le vibrazioni dei sampietrini e il ghiaccio dove ancora non è arrivato il sole.
Un cappello colorato che non ne vuol sapere di stare in testa e il cappotto arancione del sole di oggi. Muscoli che dolgono su per certe salite e poche macchine, aria fredda, finalmente pulita.
Nuvole che corrono veloci e sibilo di ruote che girano.
I sorpassi a suon di campanella e le strade giuste e quelle sbagliate.
Il freddo alle orecchie mentre passiamo accanto al Verano.
Fermarsi alla bancarella dei fiori e telefonare alla biutiful per farti offrire un caffé mentre noti ai tuoi piedi il ghiacciolo della fontanella. E hai voglia di vederla la biutiful che son secoli che non state un pò insieme.
e poi nuovamente verso casa.
A spingere forte sui pedali per l'ultima salita e due chiacchiere con la signora Margherita appoggiata al bastone che ci coccola chiedendoci se vogliamo mangiare da lei, alla faccia di chi dice che in città come questa non è possibile creare rapporti, tessere reti, fare attenzione agli altri. Basta solo volerlo e non essere pigri nei gesti verso le persone.
La doccia calda che porta riflessioni sul vivere lontano da Roma, su quanto può costare se devi rinunciare a vedere tuo figlio crescere. e i compromessi per mantenere la propria dignità di donna e di lavoratore e riflessioni sulla necessità che già ora provo di avere accanto l'Orso, quando sarò incinta. Che se siamo tu ed io il resto, il contorno, la cornice non ti fa passare la voglia di stare vicini.

poi l'acqua se li porta via i pensieri così e mi guardo le guance rosse di vapore nello specchio e sì, sono fortunata.

Fortunata e col cuore gonfio di gratitudine per il cielo ed il sole chè oggi sembrava di poterli toccare.



sabato 11 febbraio 2012

Bolla 178 ... Una vecchia sciarpa:Tutorial per rendere ridicolo il tuo cane

Metti un pomeriggio nevoso, freddo e da soli, LungoBascio e Pescetto.
L'Orso sta a congelare a bordocampo al seinazioni all'olimpico, camera in mano, freddo nell'animo.
Voi due, pescetto e quadrupede, invece al calduccio, ve ne state sul divano della vostra craftcamera (nel senso di:- Craft!che casino!) con l'uncinetto in mano tu e lui che nel sogno pedala, chissà dove e con chi.

Pensi che comunque prima che faccia buio bisogna uscire, pioggia o neve, sole o tormenta, se hai un cane lui ha bisogno di farsi almeno un'oretta di zampettata al pomeriggio.

e pensi anche che 1 - il quadrupede ha l'impermeabile un pò umido, ma il cappotto anni70 completamente fradicio da ieri notte... 2 - è un cane che va seguito per via dei problemi alla schiena che potrebbe avere e che le sue articolazioni son sacre 3- hai una vecchia sciarpa

IDEA!!!

Occorrente
. un cane lungo e basso la cui schiena va curata, peso 25 kg, h 30 cm al garrese, 70 cm di lunghezza collo-coda;
. una vecchia sciarpa lunghezza almeno 160 cm
. un gomitolo in tinta con la vecchia sciarpa
. un uncinetto



Preparazione:
. togliere il cane dalla sciarpa e piegarla a metà



 con l'uncinetto e la lana unire i due lembi della sciarpa sul lato lungo lasciandone circa metà aperta a seconda delle dimensioni della pappagorgia del vostro cane che come potete vedere è mooolto interessato al procedimento



è sufficiente passare dentro le maglie unendole con una maglia bassa




 Ed eccoci qui: il gioco è fatto!


 Chiaramente si tratta di un capo per cani con una forte personalità, di quelli che non devono chiedere mai per interderci.

Se si vergogna potete asportare selvaggiamente i pon pon per riciclarli oppure lasciate che lo faccia lui in un momento di noia.

Perché non giri come un vecchio messicano ubriaco col poncho di traverso cuciremo una fettuccia elastica ai due angoli per mantenerlo aderente al cosciotto.

Inutile dire che sopra gli metto l'impermeabilino nero, che ci vergogniamo un pò in questa versione mio mini pony ... però mi sembrava un'idea di riciclo da condividere... ma soprattutto ci siamo divertiti, io a vedere lui e lui a strappare i pon pon!





Bolla 177 ... la prossima volta sto zitta...

Che dicevo ieri della giornata uggiosa etc. etc.?
La prossima volta sto zitta, promis!




Ha appena ricominciato, forte, con dei bei fiocconi...chissà se attacca?