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giovedì 2 febbraio 2012

Bolla 175 ... La Merla



Lo sfigato è lui, che si vergogna da morire.
Io glielo dico sempre che gli poteva andare peggio, che in giro ci sono un sacco di colleghi con il cappottino di ellochitti o bettibù. 
Ma lui fa la faccia da saint mary gorett e si impunta come un asino perché in giro, lui, il grande lungoB, conciato così non ci vuole andare.
L'anno scorso gli feci il cappotto anni 70, ed era molto fico.
Se putacaso, nei prossimi giorni dovesse fioccare gli metterò un bel pile sotto l'impermeabile e pace.

Per ora gira così:

fronte
Notare l'espressione mista fra santamariagoretti e un indignado

Retro:
Sì, lo so...si vedono un sacco le palluzze,



lunedì 21 novembre 2011

Quando hai bisogno di una mano...



sai sempre su chi contare!

martedì 16 novembre 2010

Bolla 19

Esercizi di rilassamento
contro l'ansia da martedì

Ci sono giorni, ma dei giorni...dei giorni che sono un incubo.
Diciamo un incrocio fra la pesantezza del lunedì e i casini che succedono di venerdì.
Insomma il martedì.
Che io odio, detesto e che da che mondo e mondo è, per me, il giorno foriero di sfighe.
Diciamo dei giorni in cui non c'è una cosa che una che vada per il verso giusto e lo sforzo massimo è nella direzione del ripetersi come un mantra:
"ti prego ti prego fai che non peggiori".

Ecco. Oggi è martedì.
SGRUNT



lunedì 8 novembre 2010

Bolla 16 Bis

DECIBEL

La vita sociale del Pescetto è impegnata in buona parte dagli amichetti del LungoBascio e dai loro genitori.
(Non mi interessano le fregnacce di chi crede che a umanizzarli troppo i cani diventino scemi, è esattamente l'opposto: BISOGNA CANIZZARSI.)
Quindi, dicevo, sabato sera si accetta l'invito a cena dei genitori di una perrito salsiccia di nome Milù. La cena è estesa a tutti i padroni di peluti, senza distinzione di razza, sesso, pedigree.
Ci si ritrova intorno a un tavolo in 10 persone e due perriti salsiccia che circolano sotto il tavolo.
Decibel è la mamma di Milù, un bassotto sfigato e pieno di problemi a meno di un anno.
Il problema maggiore è proprio Decibel, il terrore dei cani della piazzetta.
Questa donna di un metro e 30 di statura raggiunge una potenza vocale che atterrisce i peluti nel raggio di 6 km intorno. Il LungoBascio è un cane sensibile, paziente e tollerante come solo i Bassethounds sanno essere, ma con Decibel il LungoBascio è messo alle strette.
L'ingresso di chiunque nel perimetro del giardino dove li portiamo è, in presenza di Decibel, funestato da latrati (e son sicura da ultrasuoni anche) che producono nei peluti un moto di orrore e raccapriccio.
La Signora Decibel non sa che per parlare alle persone e ai cani non conta imprimere nei loro timpani ciò che si sta dicendo. E' invece convinta che più il tono di voce sia elevato più si sia protagonisti nelle conversazioni e che più gli si urli contro, dietro, di lato, più il cane ci obbedisca e ci segua.
Immaginate una stanza di circa 20 m2. Arredata con una libreria, un divano e un tavolino. Pareti vuote intorno. E DECIBEL che intrattiene i suoi ospiti. Immaginate di cercare di parlare. Di provare a mangiare una cena compasta di 2 primi, due secondi, due dolci, innaffiata da poco alcol. Immaginate 10 persone intorno al tavolo che muovono le labbra e non odono altro suono che la voce di DECIBEL. Immaginate le foto dell'ecografia del PARVOVIRUS che girano fra i commensali. Poi chiudete gli occhi e concentratevi solo sul suono, ormai non siete più umani, non avete più volontà, più desideri e aspirazioni. Riaprite gli occhi e ... ora che siete diventati sordi provate ad immaginare la vita di Milù. Un cane giovane. Dall'udito finissimo. Secondo voi perché Milù è isterica, pazza, asociale, terrorizzata dall'abbaiare degli altri cani, gira col cappottino e ha un orecchio spelacchiato?
Cara Milù, quando sarai sorda del tutto noi ti saremo vicini, ti regaleremo un cornetto acustico adattato alle tue bassottesche orecchie.
Ma per quel momento avrai imparato a leggere il labiale, come abbiamo fatto noi quella sera.
un solo consiglio: non distrarti, segui con gli occhi DECIBEL, fai attenzione, sennò finisce che se ti ulula e tu non leggi e ti prenderà pure a calci nel culo perché non obbedisci.

Da parte nostra possiamo solo proporre un referendum municipale per la recisione delle corde vocali della tua padrona.
Promesso, lo faremo.


sabato 4 settembre 2010

Bolla 8

Il Pescetto ha avuto la fortuna di crescere insieme agli animali.
I cani in particolare.
in ogni momento della mia vita ci sono stati. Solo per un breve lasso di tempo, dai 3 agli 8 anni non ne abbiamo avuti. Prima sono stati Fuffi ed Ivan. Poi è arrivata Lilli e infine Lola, la compagna di una vita. Adesso con me c'è il LungoBascio.
E come maturano i sentimenti nella vita matura anche l'amore per loro.
In questi giorni in cui non sono completamente padrona delle mie emozioni lui mi sta più vicino che mai. Chissà se avverte l'odore della vita o se mi respira come respirava l'odore di sua madre da cucciolo.
Comunque più di chiunque altro lui mi sta vicino.
Più dell'OrsoMarso che ha a disposizione solo i nostri miseri sensi di uomini, lui mi segue, più che mai prima con i suoi sguardi umidi, i suoi passi leali e non mi permette di abbandonarmi a troppe tristezze.
Sa per istinto di cosa ho bisogno e me lo da. Il contatto, uno sguardo, la sola vicinanza di questa dolcissima meraviglia mi fanno sembrare meno difficili questi momenti in cui non so e non riesco a spiegare neppure a me stessa cosa provo davvero. Sa che mi mento e sa che mi dovrà stare ancora più vicino quando mi accorgerò delle bugie che mi sono raccontata. Che ci siamo raccontati.
E come fa lui non mi giudicherà. Ma mi amerà ancora di più per questa infinita debolezza che non riesco a mostrare.
E' famiglia lui. Amore incondizionato e vicinanza in ogni scelta.

Ci sono i versi di una poesia di Neruda che non leggevo da milioni di anni e dicono :

(...) E così m'interroga il cane
e io non rispondo.
Andiamo uomo e cane uniti
dal mattino verde,
dall'incitante solitudine vuota
nella quale solo noi esistiamo,
questa unità fra cane con rugiada
e il poeta del bosco,
perchè non esiste l'uccello nascosto,
ne' il fiore segreto, ma solo trilli e profumi
per i due compagni:
un mondo inumidito dalle distillazioni della notte,
una galleria verde e poi un gran prato,
una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici,
la vita che procede e l'antica amicizia,
la felicità d'essere cane e d'essere uomo
trasformata in un solo animale
che cammina muovendo
sei zampe e una coda con rugiada.

E a me sembra che per poter davvero essere una persona degna d'amore dovrei riuscire ad essere leale, coraggiosa, disposta alla gratitudine almeno una minima parte di quanto lo è lui.
Bolla Oo0O°0o

giovedì 2 settembre 2010

Bolla 7

I nostri eroi sono infine ritornati fra le mura colorate della loro casina.
Dopo un'estate bella e strana e diversa da tutte quelle che avevano vissuto fino a quel momento.
L'Orsomarso è fulgido e splendente di pelo biondo e rossiccio e armato di buoni propositi.
I Perosauri hanno vagato per un pratino soffice e rosicchiato beati ignari dei pericolosi gatti selvatici che frequentavano il giardino.



Il Lungobascio (vedere video sopra) ha provato l'ebrezza del traghetto, del vento in faccia, quello che ti gonfia la bocca, ti fa fare le smorfie e ti scompiglia le orecchie che al confronto Titanic era una gita in barca in una pozzanghera. Ha conosciuto colleghi che lavorano da mattina a sera, si è guadagnato 2 nuovi soprannomi (BelluIssu e CasuMarzu, da utilizzare rispettivamente fino alle 18 e dalle 18 e 01 fino alle 04:00). Ha deciso che la cacca non si fa in giardino perché il giardino è casa e perciò, anche se siamo immersi nella campagna del cuore della Barbagia per farla necessita di un collare, di un guinzaglio e di sentire il rumore delle bustine. L'ambiente urbano fa questo ed altro ai nostri compagni di vita. Ha scoperto di aver paura dei cavalli, che i topolini di campagna non esistono e che il Pescetto e l'OrsoMarso prima opoi tornano a casa, anche se ci mettono 3 ore e sono in giro per microscopici paesini e selvaggi paesaggi notturni.
Il Pescetto è un pò mogio, preoccupato, profondamente combattuto e guarda l'OrsoMarso fare lavatrici per combattere l'ansia. E' tornato al lavoro nonostante il Doctor abbia imposto un periodo di assoluto riposo, non in poltrona, ma a letto.
Continua a guardarsi il profilo e ad accarezzare nuove morbidezze.
Fa i conti con un generale malessere e si dice che la prossima volta sarà diverso, sarà la cosa più bella che ci possa capitare. Che staremo per ore ad accarezzarci a vicenda felici di essere un uomo e una donna. Felici di sentirci pieni di noi e spaventati per non sapere come si fronteggiano certi momenti.
e poi si dice anche che la prossima volta sarà diverso anche perché adesso è tutto profondamente triste. E siamo infinitamente inadeguati e vorremmo essere felici di questi momenti ma NON POSSIAMO. E abbiamo anche paura ad esserlo per pochi secondi perché altrimenti cambieremmo idea e faremo una scelta diversa.
Ci siamo fatti il primo giuramento della nostra vita insieme e forse se mai decideremo di sposarci ci guarderemo negli occhi nello stesso modo, con la stessa fiducia di mettersi l'uno nelle mani dell'altro e di scegliere di farlo nei momenti belli e in quelli meno belli, di sceglierci ogni giorno.
Ci avventuriamo ora, al ritorno da questa bella estate, determinati ad essere più adulti. A non lasciare scorrere le nostre vite senza provare almeno a determinarne la direzione dello scorrere.

Oggi vorrei solo sentirmi meglio. Vorrei che fosse già l'8 Settembre.
Vorrei tornare ad essere padrona del mio corpo e non viceversa.

ma bisogna portare pazienza, questo lento scorrere del tempo non dipende da noi.

Quindi per tornare ad avere il sorriso negli occhi e non solo sulle labbra mi rituffo nelle sensazioni estive. Il Caldo, l'Odore degli Animali, il Rumore del Vento...

Bo00olla