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lunedì 5 novembre 2012

dietro il mio ombelico



sta crescendo un mondo nuovo






martedì 2 agosto 2011

Bolla 113 ... Aiuto! Polizia!!!

Lasci la macchina a tua sorella perché deve spostarsi in una città del Centro Italia per un colloquio di lavoro.
Litighi con tutta la famiglia a causa di ciò.Perché non è abituata a guidare. Ha paura dell'autostrada. Di sicuro non farà a tempo a riportare la macchina perché l'OrsoMarso possa prenderla per andare a fare un lavoro in Abruzzo.
Organizzi il lavoro tuo e del tuo uomo stravolgendolo.
Rilitighi con tutta la famiglia inclusa tua madre con cui non parli da un anno. Ci riparli per l'occasione.Ci rilitighi.
Al ritorno chiedi a tua sorella di parcheggiare la macchina sotto casa. La parcheggia due traverse più in là.

Oggi vai a prendere la macchina e la trovi aperta.
Tutta aperta. Senza segni di scasso.

L'ha lasciata aperta.

4 giorni.

Lontano da casa.

Con i documenti dentro.


Farle prendere la paurazza dicendole che ci hanno fregato i documenti e le giacche da montagna che stavano nel portabagagli non ha prezzo.
Per tutto il resto c'è solo da portare pazienza...

mercoledì 11 maggio 2011

Bolla 86 ... Noi ci teniamo l'uovo!

Tornati dal romantico weekend, Orsomarso, LungoBardo e Pescetto, si sono subito resi conto che in casa c'era qualcosa di strano.
Come in twilight strane attività si svolgevano a nostra insaputa. Piccoli segnali...Strane coincidenze.
Il piccolo Perosauro, lasciato a custodire la dimora per 3 giorni, protestava che no...pareva tutto ok. Nulla di sospetto.
INVECE....
Ieri mattina, dopo due giorni di furiosa lotta al Pingeon (Er Piccione in questi parages) che non ne voleva sapere di smettere di mangiarmi i semini appena piantati, sfrucugliare nei vasi e aggirarsi sereno per il MIO balcone, ho infine agitato la scopa con fare mooooolto minaccioso.
Terribile spettacolo, ilPescetto adirato....sì sì, terribile e temibile.
Così temibile che stamane loro due, i Pingeons stavano di nuovo lì...ma, sorpresa delle sorprese:
Hanno fatto l'uovo dentro la pianta di mia nonna!
Sono piccioni diversi se hanno scelto quella pianta: in primis perché è una pianta grassa, nessuno va ad annaffiarla.
Poi sta in alto e un pò imboscata quindi il LungoBascio non sa neppure che esiste.
E infine perché hanno scelto la pianta più simpatica di tutto il balcone, la pianta che viaggia!Quella poverina infatti ha traslocato un'infinità di volte, ma mica da un lato all'altro del balcone siore e siori!
Lei ha un nome, quello di mia nonna, Alfonsina, e ha circa 20 anni....ebbene sì.
Stava sul balcone di mia nonna, poi sul suo pianerottolo, in Sardegna; è migrata in un altro quartiere quando la mia nonnina si è ammalata ed è andata a vivere con i miei genitori; un'estate ho deciso che me la sarei portata in capitale e l'ho messa sull'aereo; ha girato varie case ed ora è sempre qui con me. E con l'uovo.
Che noi abbiamo deciso di tenere.
L'abbiamo chiamato Rufus.
Perché quando madama Picciona finirà di covare lui sarà tutto arRuf(fus)ato.
Ho telefonato dall'ufficio all'OrsoMarso e gli ho detto:
- Noi ci teniamo l'uovo!
e tant'è, abbiamo adottato un pingeon.
Sarà ammaestrabile?
Almeno per piccoli viaggi....tipo da casa alla posta....o fino al lattaio?
mah, speriamo continui la cova.
Bo0Oollicina speranzosa...

giovedì 3 marzo 2011

Bolla 53 ... ZEN vero ...

In questo periodo mi scopro brava a trattenermi.
Devo migliorare però, perché a trattenere uno esplode e si fa male dentro ad assorbire lo schifo che dall'esterno cerca di infiltrarsi.
Quindi comincerò, seriamente a farmi scivolare addosso certe uscite. Ma non le lascerò senza risposta.
Penso alle persone che da mesi a questa parte mi hanno fatto ribollire il sangue nelle vene.
L'aver abortito (o perso il bambino che aspettavo, o non aver capito granché di quello che vivevo, o l'essere stata preda degli ormoni per oltre due mesi, diciamolo in un qualsiasi modo modo ma diciamolo...) insomma, dicevo, l'aver abortito mi ha fatto ricominciare a guardare agli altri con attenzione.
Ne avevo fatto il mio lavoro prima, ascoltare gli altri, lavorare pensando alle loro necessità. Questa cosa al tempo mi aveva svuotata. Mi ci sono voluti quasi 3 anni per ritirarmi su e ricominciare a dare.
Mi ci son voluti solo gli ultimi sei mesi, su 32 anni di vita, per rendermi conto che dietro ai visi e alle parole di tante persone che offrono il proprio aiuto c'è solo un interesse al guadagno.
Sono, come dire...sanguisughe affamate.
Perdere il bambino, scoprire in quel momento che era una cosa bella, soffrire per averla persa mi ha riportato indietro dal mondo mentale di Pollyanna nel quale son cresciuta.
Perché sono una persona buona.
Se devo elencare il male che ho fatto o che mi è stato detto di aver fatto...beh è poco. cazzo.
Quindi non mi merito il male che arriva dall'esterno e mi manca totalmente e menomale quello spirito cristiano di certe persone che si annullano nel sacrificio ma che in realtà si organizzano la vita sulla pelle, le pance, il malessere altrui.
Dopo aver perso il bambino scopro di non poter rinunciare ad una sana boccata d'aria.
non l'aria che vorrebbero costringermi a respirare in città. L'ARIA vera, pura. Fremo per allontanarmi dalla città.
Dopo aver perso il bambino scopro di poter scegliere a quali compromessi scendere. Perché è stato accettare troppi compromessi che potrebbe essere stata una delle cause dell'aborto. (sai quelle cose tipo stress alle stelle, pensare che abbia ragione chi fa del lavoro una religione, chi ti dice che non è pronto e tu ti dici che devi rispettare te stessa e lui e credi che abbia ragione quando dice che non possiamo permettercelo...)
Dopo aver perso il bambino scopro che ci son cose che è il caso di dire ad esempio ad un "collega" volontario. Col sorriso, ma vanno dette.
Dopo aver perso il bambino ho capito di essere un vero essere umano, non una macchina da guerra.
In questi mesi ho fatto pace con le mie debolezze. Le ho inquadrate. Non mi serve camuffarle. E soprattutto ho scoperto QUALI siano queste debolezze. E ora ho un'arma in più per affrontare quello che mi circonda. Mi conosco.
E scoprendo tutte queste cose ho capito anche cosa mi fa stare davvero bene.
Non cose come credere che qualsiasi cosa fai in vita "ego te absolvo" e ciccia e buonanotte ma cose che ti fanno prendere piena responsabilità del luogo dove vivi.
Cose come questa, che ti alzi una mattina e scopri con stupore.
E mi sento di dire alla tipa del gruppo di auto aiuto che sarebbe proprio il caso di farsi un esamino di coscienza. Al mio collega dico chiaramente che minacciare qualcuno è un reato. Col sorriso glielo dico. Ma glielo dico.
Al mio uomo dico che deve smettere di pensare che per crescere ci vogliano soldi.
A mia madre dico che so che si può sbagliare, che mi importa se mi ha fatto negli anni quello che ha fatto ad una bambina prima e a una ragazzina poi e ad una donna adesso, ma che non è possibile che non ci si parli da più di un anno.
A mia nonna dico che vorrei che fosse ancora qui a chiamarmi sa pippia e a dirmi che mi vuole bene, ma che so che cosa ha creato con il suo egoismo.
All'altra nonna dico che anche se il suo cervello non funziona più domani vorrei essere con lei e che non è l'aver litigato con mia madre che mi tiene lontana da lei. Sono io che non me la sento di vederla così. Lo ammetto. Ho paura.
A mio padre dico quasi mille altre cose e così a mia sorella.
Ma sopra ogni cosa so che anche se dico loro queste cose tutte queste persone hanno fatto parte del mio cambiamento in meglio.
Quello che vivo adesso. Ogni giorno.