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sabato 11 febbraio 2012

Bolla 178 ... Una vecchia sciarpa:Tutorial per rendere ridicolo il tuo cane

Metti un pomeriggio nevoso, freddo e da soli, LungoBascio e Pescetto.
L'Orso sta a congelare a bordocampo al seinazioni all'olimpico, camera in mano, freddo nell'animo.
Voi due, pescetto e quadrupede, invece al calduccio, ve ne state sul divano della vostra craftcamera (nel senso di:- Craft!che casino!) con l'uncinetto in mano tu e lui che nel sogno pedala, chissà dove e con chi.

Pensi che comunque prima che faccia buio bisogna uscire, pioggia o neve, sole o tormenta, se hai un cane lui ha bisogno di farsi almeno un'oretta di zampettata al pomeriggio.

e pensi anche che 1 - il quadrupede ha l'impermeabile un pò umido, ma il cappotto anni70 completamente fradicio da ieri notte... 2 - è un cane che va seguito per via dei problemi alla schiena che potrebbe avere e che le sue articolazioni son sacre 3- hai una vecchia sciarpa

IDEA!!!

Occorrente: 
. un cane lungo e basso la cui schiena va curata, peso 25 kg, h 30 cm al garrese, 70 cm di lunghezza collo-coda;
. una vecchia sciarpa lunghezza almeno 160 cm
. un gomitolo in tinta con la vecchia sciarpa
. un uncinetto



Preparazione:
. togliere il cane dalla sciarpa e piegarla a metà



 con l'uncinetto e la lana unire i due lembi della sciarpa sul lato lungo lasciandone circa metà aperta a seconda delle dimensioni della pappagorgia del vostro cane che come potete vedere è mooolto interessato al procedimento



è sufficiente passare dentro le maglie unendole con una maglia bassa




 Ed eccoci qui: il gioco è fatto!


 Chiaramente si tratta di un capo per cani con una forte personalità, di quelli che non devono chiedere mai per interderci.

Se si vergogna potete asportare selvaggiamente i pon pon per riciclarli oppure lasciate che lo faccia lui in un momento di noia.

Perché non giri come un vecchio messicano ubriaco col poncho di traverso cuciremo una fettuccia elastica ai due angoli per mantenerlo aderente al cosciotto.

Inutile dire che sopra gli metto l'impermeabilino nero, che ci vergogniamo un pò in questa versione mio mini pony ... però mi sembrava un'idea di riciclo da condividere... ma soprattutto ci siamo divertiti, io a vedere lui e lui a strappare i pon pon!





domenica 11 dicembre 2011

Bolla 158 ... La lontananza sai è come il vento

Giorni pieni, frenetici.
Lunghissimi, nonostante fra poco sia quello di Santa Lucia, quello più corto che ci sia.
Sono giorni in cui abbiamo preparato il nostro primo albero di Natale assieme.
Noi tre.
(Con palline a prova di coda di LungoBardo. Praticamente saldate all'albero.)

Giorni di decorazioni per rendere ancora più speciale il gusto del primo Natale da passare insieme in questa casa.

Giorni di regali speciali da parte di persone speciali. Che se fossi stata meno antipatica me le sarei godute di più queste persone speciali. Ma ero stanca...tanto. Ma so anche che lei lo sa che sono a pezzi.
Epperò è stato comunque divertente provare il nuovo tricotino a manovella con la Cioba e fare ghirlande insieme. Ed è stato ancor più divertente fare un salto nel periodo adolescenziale dei nostri compagni. Vittime di un mio azzardato menù a base di broccolo romano e castagne. Giuro che non lo faccio più. Giurin giurello. I botti di capodanno in anticipo terrorizzano il LungoBascio, nonostante lui sia un vero professionista.

E sono giorni di nuovi tentivi creativi, con buffi risultati che però mi piacciono un sacco e che si sposano perfettamente con il mio stato d'animo.


Notare il sorrisone. I realtà la foto è stata fatta per mia madre. 
Infatti sono anche stati giorni di riavvicinamento. Dopo due anni di silenzio.
Ho preso un aereo. Per la mia isola più o meno felice. Ho abbracciato mia nonna dopo un anno.
E mi accoglie dicendo:- Ohtté, bada hi c'é! E' arrivata ilPescetto!
E a mia mamma le si rizzano i capelli perché non riconosce più nessuno da un pò.
Invece lei, che ha sempre tirato fuori conigli dal cilindro e dai tegami di coccio... mi ha riconosciuta nella nebbia della sua malattia. Abbiamo contrattato un pò sul suo regalo di Natale che non può essere un carro coi cavalli perché "non ci s'ha più la stalla" (uno a zero per lei) e non può essere un cappotto di panno morbido perché "un sò miha hosé" (uno a zero per Mr Parkinson). Ci siamo accordate che il suo regalo di Natale sarà una cesta di funghi. Mi vien da piangere a pensare che è stata lei ad insegnarmi a riconoscerli. Così come è stata lei a insegnarmi come si tiene un ago in mano. Come si fa la prima catenella all'uncinetto. E ora non ricorda chi è.
Ma mi sorride dietro l'acqua di quegli occhioni azzurri che da piccola ho provato su suo consiglio ad avere anch'io tentando di infilare la faccia in una bacinella di candeggina.
Eh sì...in famiglia siamo tutti un pò pazzerelli.
E mi richiude la bocca sdentata all'improvviso sul cucchiaio mentre le spaccio la minestrina di verdure per frullato di coniglio. Un la si frega miha nonna Alfonsina!

E poi sono stati giorni di tenerezze infinite e di piccoli regali a distanza. Per non sentire la nostalgia di casa. Nessuno dei 3.



Giorni passati a chiedersi se sia giusto essere trasparenti o se invece sia il caso di filtrare. Sul lavoro. Con gli amici. Per difendersi. E dirsi che è meglio restare così. E' meglio essere limpidi. Puliti. 
Riflettere il bello delle cose.


Lasciando la porta spalancata alle emozioni. Belle o brutte che siano. Per tener fede alla mia promessa di un anno fa. E scoprire che nella gioia infinita di una confessione e di una notizia regalata in anteprima c'è, nel mio cuore, una punta di dolore. Per ciò che ho perso un anno fa.
Che si stempera quando i miei mi chiedono quando avremo un bambino, l'Orso ed io.
E tutto torna ad essere possibile. 
E scegliere e terminare i primi regali di Natale e girare nel buio con il mio Puzzone a 4 zampe. E ridere dei blocchi del traffico proprio il giorno in cui i de pulcis devono ripartire, alzandosi presto per portare la macchina oltre la zona verde (da legger come "La luna nera!") e mangiare i cornetti con la crema a colazione e poi fare il giro al mercato a cercare rape bianche, mettere il poncho di lana verde fatto anni fa da mia mamma.


Giorni così, altre tessere da aggiungere al mosaico di quest'ultimo anno. Così forte, pieno di emozioni. Così come vorrei poter rendere gli anni a venire. Perché sono io che ho fatto in modo che fosse così. Lungo, denso. Ricco.




venerdì 4 novembre 2011

Bolla 144... non ne potevo più

... di non cucire, questo pomeriggio complice l'influenza che ha beccato Orso e Perosauro contemporaneamente mi son data da fare.
ripristinata la camera del cucino, dopo il soggiorno della sorella OrsaMarsa, ho avuto un'intuizione: avevo dei manici in metallo, comprati non so neppure quanto tempo fa e uno scampolo di panno giallo ocra. Un colore che adoro, che fa così tanto autunno, a cui non ho potuto resistere.
Poche ore di lavoro et voilà, ecco una nuova creazione de ilpescetto.
Del resto si sa, quando arriva il momento creativo non ci si può tirare indietro!
Avrei dovuto farmi un autoscatto intenta al lavoro per celebrare anche il This moment ma non ci ho pensato... Però ho assaporato ogni secondo alla macchina da cucire e ogni momento di questa nuova creazione!

sabato 24 settembre 2011

Bolla 126 ... Murder she wrote...

Dopo la saga del piranha di flanella, quella dell'oca paperofaga, le terribili storie de L'ippocampo sanguinario, La setta dei gufi, l'altra di cappuccetto zozzo e cappuccetto rozzo su questi scadentissimi schermi arriva...

IL CONIGLIO ASSASSINO
Diabolico, spietato e crudele popolerà da stanotte i vostri peggiori incubi

lunedì 18 luglio 2011

Bolla 108 ... Sacca porta-casco e portadocumenti

Infine scorrazzo motomunita e risparmio tempo, denaro e fatica.
Mi mancava il motorino, da matti. Ora è di nuovo fra le mie grinfie, non il mio chiaramente ma un vecchio motorino dell'OrsoMarso.

Per festeggiare la new entry e per approfittare di un pomeriggio meno impegnativo ho fatto la sacca porta casco (dato che il mio è piuttosto vecchiotto e prefisco imboscarlo quando arrivo in ufficio...) e visto che c'ero anche il porta documenti abbinato.
Una sciocchezza, ma se considero che erano settimane che non combinavo nulla...


giovedì 19 maggio 2011

Bolla 88 ...Fatiguée

IlPescetto non scrive molto ma è in azione con nuove creazioni delle sue piccole pinne.
E i tempi del lavoro che si sono allungati e che resteranno tali anche al mese di giugno. E qui ci vuole un EVVAAAIIIIII
Gioia e gaudio e un pò di soldini che entrano extra che visti i tempi che corrono fa solo che bene.
In tutto ciò mi rendo conto che piano piano, dalla tristezza abissale in cui ho navigato nei mesi passati posso dire di aver definitivamente risalito la china.
Sto bene, sono felice e non scrivo più post deprimenti e non sono neppure più arrabbiata.
Che fa solo che bene.
Lavoro meglio, lavoro di più, gioco col mio cane meraviglioso e sono più tollerante nei confronti delle debolezze dell'OrsoMarso.
Cucio a macchina appena ho un minuto libero (i primi ordini evvaaiiiiii anche qui!) e faccio cose carine che piano piano diventano più belle.
Ho anche cominciato a cucire vestiti.
Lasciando da parte le asole che restano IL grosso grosso grosso ostacolo che mi impedisce di terminare la stola, ho iniziato e finito anche una gonna.
Semplice ma che mi piace da matti! Eccola qui.
Appena scopro come ho fatto esattamente posto un tutorial!
Nel frattempo, domenica scorsa a PortaPortese ho saccheggiato il banco delle stoffe e della biancheria usata e ho trovato mille piccoli tesori: federe vintage, tovaglie e copripiumini con fantasie colorate molto stimolanti!
Non vedo l'ora di avere il tempo per ricominciare a produrre borse.
Ah, il successone del mercatino: la tovaglia anti - Orso, ovvero la tovaglia antimacchia. Una tovaglia nera che ho intenzione di decorare con altre stoffe colorate e ritagli.
Ecco la gonna del pescetto,
perfetta da abbinare alla piccola t-shirt verde del pescetto

lunedì 9 maggio 2011

Bolla 85 ...Ippocampo ...

Ebbene sì, ho continuato nei pochi spazi liberi che il lavoro mi ha lasciato nella scorsa settimana e in un pomeriggio è nato lui, il mio cavalluccio marino. Prontamente regalato alla mia compagna di canate e amica Eli. Ne sono felice ed orgogliosa! Ora però dovrò tornate a fare rifornimento di stoffine, ora che ho capito con quali mi trovo meglio a lavorare, quali mi danno qualche problemuccio da cucire a mano...qui ad esempio attaccare le pinnette dorsali è stato piuttosto doloroso! Comunque son pronta per l'impresa che mi è stata commissionata: una borsa fasciatoio...nelle prossime puntate i work in progress! Ho già acquistato le spugne, lilla e rosa (è una bimba!) per i teli e per le tasche...speriamo bene!
PS: tutorial on lia's space...THANX!

martedì 3 maggio 2011

Bolla 82 ... Swimming ... Sewing ...

Il Pescetto di nome e di fatto.
"Nuota, nuota, zitto e nuota..." cantava Dori in Alla ricerca di nemo. Quando la vita si fa dura  ... Zitto e nuota.
Io nuoto e continuo le mie piccole battaglie quotidiane: Lavoro vs lavoro, suocera della specie ienasuoceris che si esibisce in performances degne de "La guerra dei Roses", monticelli di polvere qui e là.

Per fuggire da questo mosciume diffuso mi metto a pedalare. Ci guadagno in salute mentale, la circolazione se ne avvantaggia (la macchina da cucire a pedale è un toccasana per i muscoli delle gambe!) e poi a toccare con mano il frutto del proprio lavoro ci si sente sempre gratificati e orgogliosi. E' una sensazione appagante! Con una vecchia camicia dell'OrsoMarso, un ritaglio di jeans e due bottoni ho fatto lui! E adesso forza facciamogli sentire il nostro calore, tutti in coro!
"Welcome!"
Oggi è arrivato lui, il mio primo pescetto!
 Eccolo di tre quarti in posa ...
 ... mollemente rilassato nel suo mare di spugna....
 In una posa da squalo (è per ienasuoceris....)
 E qui in tutta la sua dolcezza!
Ne sono moderatamente felice. Dopo una giornata un pò così un'autococcola ci sta tutta!

BOoo°0Oolla soddisfatta ...

domenica 1 maggio 2011

Bolla 79 ... Lavoro, lavoro, lavori! ...

Un 1° maggio di sole. Di sorrisi. Una giornata con persone con le quali non c'è bisogno di spiegare. Che già sanno tutto. Una giornata di cani. Di quelle belle che domani me la porterò dietro. Una giornata in cui pensieri fugaci mi hanno attraversato la mente. E so di non sentire la mancanza di sconosciuti che fanno parte della mia famiglia ma che della famiglia hanno ereditato solo i lati che la caratterizzano in peggio. Ipocrisia e mancanza di lealtà. E quindi stavo troppo bene per preoccuparmi della loro maleducazione. E ho iniziato nuovi lavori e regalato la borsa del post precedente alla mia beautiful friend. Che l'ha apprezzata tantissimo. E ha fatto nuove ordinazioni. Una per una bimba che sta per arrivare e una per una neomamma da far stare bene. Qui di seguito i miei nuovi orecchini selfmade e il papero da regalare alla mia "amica di cane" che è appena uscita dall'ospedale. Ne sono abbastanza soddisfatta, di entrambi. Ma ciò di cui sono più felice è scoprire quanto ho da mettere, in fantasia, creatività, ricerca nelle cose che creo. Un pò di me che ultimamente mi sembrava essere finito. Pareva non ce ne fosse più da dare al di fuori. E invece, con le mani e il cuore in azione, riscopro l'equilibrio di corpo e anima. 



mercoledì 20 aprile 2011

Bolla 76 ... nuove creazioni

Ecco la borsa per la mamma OrsaMarsa


e poi il porta ferri da calza per la Nonna OrsaMarsa



Mi pare che per sdebitarmi del regalo che mi hanno fatto dandomi la macchina da cucire sia sufficiente!!!
E poi dai, che gusto scoprire che ogni giorno miglioro!

sabato 2 aprile 2011

Bolla 69 ... Finita!

Ce l'ho fatta, con una vecchia cintura in similpelle ho aggiunto i manici...
Posso dire che il mio secondo lavoro può dirsi finito e rifinito.
Yuppi!

lunedì 28 marzo 2011

Bolla 65 ... Disintossicazione ...

Giuro, devo provare a smettere o la casa sarà invasa e anche il Lungobascio insorgerà.
Devo smettere di fare gufetti...

lunedì 21 marzo 2011

Bolla 63 ... per non pensare troppo ...


Sono agitata e nervosa. E non so come mai.
Ho passato un ponte - fine settimana delizioso. Fatto di piccole sorprese, di macchina da cucire, di giri per mercatini e di passeggiate col LungoBascio e l'OrsoMarso.
Mi sono riscoperta un pò felice e un pò più carina di come mi ero lasciata qualche tempo fa. Oggi mi sono anche messa il rossetto...mi sa che era almeno un anno che non lo facevo...ho preparato i vestiti per l'ufficio già da ieri sera, sono tornata a lavoro carica e felice.
E a quanto pare si vedeva.
Ma.
Ma succede sempre la stessa cosa. Che sia una telefonata, una chat, un'osservazione banale.
Ci ricasco.
E mi ritrovo alla macchina da cucire, come questo pomeriggio. Piedi e mani immobili e sguardo fuori dalla finestra, a notare magliette stese, vicine vicine con su scritto ILove NYC.
E una sensazione addosso che vorrei lavare via.
Sono passati sei mesi. 
Sei mesi in cui credo di aver grattato il fondo e di essere riemersa.
Ma allora perché mi sento così?
Ho letto che anche se uno non ci pensa il corpo ricorda e succede che nelle date che ricordano certi "anniversari" l'umore cambi.
Il mio oggi è bellamente andato giù. Staziona nel vano ascensore, al piano terra. E mentre guardo quelle cavolo di magliette dal 4° piano mi chiedo e mi richiedo. Perché?
E mugugno insoddisfatta.
Ho preparato un Gufotto per mia sorella, speriamo le piaccia.
Ho messo in lavatrice un giacchino con accendino in tasca. E lo sento rotolare di là dall'oblò.
L'OrsoMarso si è messo a dieta.
Il LungoBascio ieri pomeriggio al parco ha incontrato una LungoBascia...uno scaldabagno con le zampe...anyway...
Riesco a guardare da una certa distanza ciò che mi ha fatto stare male e gli errori che ho commesso.
Ho infine terminato il mio angolo da cucito. L'armadio, la lampada, il tappeto.
Niente, non riesco a tirarmi completamente su.


E mi rode, oh come mi rode.

mercoledì 16 marzo 2011

Bolla 61 ... Quando le mani lavorano il cuore è sereno ...

Sono andata a recuperare il povero LungoBascio dal vet. Oggi gli hanno tolto una zanna e lui, poffero, è ancora strafatto e piuttosto malinconico. Aspettando che si riprenda del tutto e dopo averlo spupazzato per un'ora ho deciso che bisognava dare un senso a questo pomeriggio di pioggia scrosciante e uggiosa.
Cementite e pennello alla mano mi son data da fare per sistemare il mio angolino. Sì perché da quando Moira è arrivata mi muovo itinerante con macchina da cucire a seguito per tutta la casa, cercando punti luminosi o cercando un luogo in cui la sedia su cui sto non mi sfugga da sotto al sedere mentre pedalo a manetta. L'origine dei miei ultimi maldischiena è qui infatti, nell'impossibilità di trovare un luogo in cui macchina da cucire e sedia non vadano ognuna in direzione opposta all'altra.

Anyway, urgeva trovare il luogo e ci siamo, mi sono ricavata un angoletto di circa un metro quadro fra il muro e l'armadio. Urgeva trovare un punto luce. E  questo pomeriggio mi son data da fare costruendo una bellissima lampada da terra che mi permetterà di illuminare il mio angolo. Fra poco appena sarà ultimata posterò le foto, è una ben strana lampada, ma ne vado fiera. E' fatta in modo da potersi richiudere e non occupare troppo spazio. Sarà verde e bianca e se viene come dico io è davvero fichissima. Poi avevo necessità di un luogo dove riporre fili e stoffe e scampoli etc. e a questo punto ho sfoderato la porchissima vena creativa. Avevo comprato un mobile di seconda mano a una stupidaggine, era di un colore improponibile, ma con una mano di cementite e gli smalti lo renderò lo scrigno della mia creatività.

ecco la foto dei miei work in progress e un'idea di come sarà la lampada.
Stay tuned per sapere come andrà a finire quest'avventura di fai da te secondo ilPescetto.

Bollicina operosa...

POSCRITTO: sono andata avanti con la mia lampada...ho fatto una prova
e quel che ho visto non mi dispiace affatto!!!

martedì 8 marzo 2011

Bolla 57 ... Say hello!

Sono felice e contenta!
So, still love Moira, my new sewing machine and this "creative me" whitch is finally coming out!
Next time, a beautiful, softie, badsmelling LongBasset!