venerdì 4 novembre 2011

Bolla 144... non ne potevo più

... di non cucire, questo pomeriggio complice l'influenza che ha beccato Orso e Perosauro contemporaneamente mi son data da fare.
ripristinata la camera del cucino, dopo il soggiorno della sorella OrsaMarsa, ho avuto un'intuizione: avevo dei manici in metallo, comprati non so neppure quanto tempo fa e uno scampolo di panno giallo ocra. Un colore che adoro, che fa così tanto autunno, a cui non ho potuto resistere.
Poche ore di lavoro et voilà, ecco una nuova creazione de ilpescetto.
Del resto si sa, quando arriva il momento creativo non ci si può tirare indietro!
Avrei dovuto farmi un autoscatto intenta al lavoro per celebrare anche il This moment ma non ci ho pensato... Però ho assaporato ogni secondo alla macchina da cucire e ogni momento di questa nuova creazione!

mercoledì 2 novembre 2011

Bolla 143 ... Le cose che amo di te

le scopro ogni giorno
ho rubato una pietra per te.
ti ho scattato una foto. per te, per il blog.
sono i momenti in cui tutto sembra essersi perduto e invece no, non è così...
e tu ogni giorno riesci a creare un capolavoro. piccolo. solo per noi due.


sabato 29 ottobre 2011

Bolla 142 ... il corpo non dimentica

è passato un anno e poco più di un mese.
nella memoria ci sono sensazioni di cui conservo solo il ricordo di avere provato.fuggite, con la velocità e l'impalpabilità dell'ormone che si volatilizza.
nella memoria del mio corpo invece è rimasto impresso tutto.
me ne accorgo quando provo freddo in situazioni che prima mi avrebbero vista se non sbracciata, almeno meno intabarrata.
me ne rendo conto quando il ciclo arriva ed è diverso, non da più dolore.
Me ne rendo ancora più conto quando penso che la mia vita non è cambiata di una virgola ma che sono ingrassata. e non riesco a scendere nuovamente di peso.
nelle rughe che son nate in quel periodo e nei mesi successivi sulla fronte.
e agli angoli della bocca.
e questo coprirmi di più mi fa star male.
sento i mesi che passano. li guardo e mi guardo viverli grazie alla promessa che mi sono fatta. ogni piccola cosa va vissuta. ogni singolo momento ricordato e deve diventare un tesoro.
se penso all'ultimo anno è una risalita, ne sono certa. e un allontanamento da ciò che non mi fa stare bene.
ci ripensavo nell'oscurità e nella solitudine di un hammam. coperta di sapone nero. nuda. mi son sentita avvolta e imbozzolata in ciò che ancora devo cambiare di me.
nella nebbia di quella stanza calda, seduta sul marmo freddo mi son sentita profondamente libera di poter cambiare ogni virgola. sotto il guanto che mi tirava via la pelle morta di dosso vedevo in quei riccioli di pelle tutto quello che ho allontanato. ma che mi era rimasto addosso.
 appesantendomi. zavorrandomi.
e continuo a sfrondare ancora oggi.
piano piano. ogni colpo di spazzola sui capelli corti quasi come un anno fa. ogni colpo di scopa che allontana l'ennesima muta del LungoBascio.
e tutto mi da la sensazione del tempo che scorre. che passa. in una ciclicità a cui non mi posso imporre.
che non posso contrastare. ma viverla, semplicemente, calamirci dentro.
non spingere il fiume, viaggerà comunque alla sua velocità.
tutto sta nel guadagnare l'equilibrio per poter navigare guardando i pesci sotto il pelo dell'acqua, le rive, i loro abitanti. godendo di tutto questo.

"Hai appreso anche tu quel segreto del fiume: che il tempo non esiste?". Un chiaro sorriso si diffuse sul volto di Vasudeva. "Si Siddharta" rispose.
"Ma è questo ciò che tu vuoi dire: che il fiume si trova dovunque in ogni istante, alle sorgenti e alla foce, alla cascata, al traghetto, alle rapide, nel mare, in montagna, dovunque in ogni istante, e che per lui non vi è che presente, neanche l'ombra del passato, neanche l'ombra dell'avvenire?". "Si, questo" disse Siddharta. "E quando l'ebbi appreso, allora considerai la mia vita, e vidi che è anch'essa un fiume, vidi che soltanto ombre, ma nulla di reale, separano il ragazzo Siddharta dall'uomo Siddharta e dal vecchio Siddharta. Anche le precedenti incarnazioni di Siddharta non furono un passato, e la sua morte e il suo ritorno a Brahma non sono un avvenire.
Nulla fu, nulla sarà: tutto è. Tutto ha realtà e presenza". Siddharta parlava con entusiasmo; questa rivelazione l'aveva reso profondamente felice. Oh, non era forse il tempo la sostanza di ogni pena, non era forse il tempo la sostanza di ogni tormento e d'ogni paura, e non sarebbe stato superato e soppresso tutto il male, tutto il dolore del mondo, appena si fosse superato il tempo, appena si fosse trovato il modo di annullare il pensiero del tempo?

Non devo temere questo scorrere.



venerdì 28 ottobre 2011

Bolla 141 ... This Moment

{this moment} - 
A Friday ritual. A single photo - no words - capturing a moment from the week. A simple, special, extraordinary moment. 
A moment I want to pause, savor and remember.
Words and Inspiration By Amanda

giovedì 27 ottobre 2011

Bolla 140 ... il censimento...

è infine giunto anche qui. A casa Pescetto si affrontano le domandone.
Ce ne si pone anche di diverse.
Il vero censimento è questo. e menomale che non dobbiamo partire a dorso di mulo per andare da Nazareth a Betlemme.
che quello lo potremmo fare come viaggio a Natale, magari.
Comunque leggete attentamente e rispondete.

mercoledì 26 ottobre 2011

Bolla 140 ... gestione del litigio


Oggi è andato tutto a putt ehmmm a fordescort, mi si perdoni il francesismo.
E ogni volta lo sforzo è più evidente per tornare indietro o per andare avanti.
e per me diventa dura.
ogni volta di più.
Ci provo, giuro, io ci provo a capire, ascoltare. Empatizzare.
ma.
ma a volte ho davanti agli occhi risultati disastrosi.
e mi chiedo se valga la pena continuare tenendo presente la scadenza che mi son posta per il prossimo anno oppure smettere semplicemente e dire fine.
dire basta.

Le attenzioni.
Le parole gentili.
i regali.
le sorprese.
Lo stupore felice della scelta che si fa ogni giorno.
Mi son rincoglionita del tutto, ma non ne vedo più grandi tracce.
mi sa che so spariti da troppo tempo, come son fatti?
Favoloso PV - http://www.unavignettadipv.it/


venerdì 21 ottobre 2011

Bolla 139 ... portami a fare un giro

un cd che suona mentre mi riporti a casa dall'aeroporto.
fuori dal finestrino è la fine di giugno e a me l'aria sembra fresca anche se ci sono 34 gradi ed è il primissimo pomeriggio.
sto tornando dal marocco e ti sto portando un cammello.
mi stavi aspettando agli arrivi internazionali e quando mi hai vista è stato come darsi il primo bacio.
voleva dire che ora sarei rimasta.
e il giorno dopo siamo partiti.
però quel pomeriggio io me lo ricordo.
così bene, l'odore dell'asfalto caldo.
la tua macchina che faceva il rumore di un trattore.
le mie valige nel cofano.
la mia camicia bianca con i jeans anni 70.
i sandali di cuoio.
la tua maglietta e gli occhi così azzurri, ma così azzurri che mi hanno tolto il respiro.
e zanardi che cantava felice della libertà ritrovata.
quando arrivo mi dai un altro bacio da togliere il fiato?
di quelli che la gente si gira a guardarci?